Sempre più spesso troviamo in giro (siti, blog, ecc.) questa dicitura e il relativo logo:

Cos’è in realtà?
Ecco un video che lo spiega:
Sempre più spesso troviamo in giro (siti, blog, ecc.) questa dicitura e il relativo logo:

Cos’è in realtà?
Ecco un video che lo spiega:
Questo doveva essere possibile anche di predefinito, ma a quanto pare se lo sono scordati. Almeno per quanto riguarda il firmware UNSLUNG 6.8
Basta integrare la variabile d’amiente $PATH con il seguente comando:
export PATH=$PATH:/opt/bin
Il comando va ridato ogni volta che si riavvia l’NSLU2.
A mio avviso, Nano, è un editor molto più user-friendly del preinstallato vi.
Nel firmware Unslung non è installato di default ma possiamo installarlo così:
ipkg install nano
Adesso, per farlo funzionare correttamente dobbiamo impostare due variabili d’ambiente (environment variables):
export TERMINFO=/opt/share/terminfo
export TERM=vt100
Purtroppo, ogni volta che riavvieremo l’NSLU2, queste due variabili d’ambiente andranno reimpostate.
Se non lo avete fatto in precedenza, installate il pacchetto smbfs:
sudo apt-get install smbfs
Create in /mnt una cartella con il nome del pc o della condivisione alla quale connettersi. Nell’esempio creeremo una cartella di nome punto_di_mount:
sudo mkdir /mnt/punto_di_mount
Si presume che si abbiano delle valide credenziali di accesso al sistema Windows.
Adesso montiamo una ipotetica cartella condivisa di Windows chiamata cartella_condivisa:
sudo mount -t smbfs -o username=username_valida //nome_pc_win/nome_condivisione /mnt/punto_di_mount
Per installare Samba eseguire il comando:
sudo apt-get install samba
Io vi consiglio di installare anche altri 2 pacchetti relativi a samba, che vedremo in seguito:
sudo apt-get install samba smbfs samba-client
Il file di configurazione è tipicamente situato nella directory /etc/samba/smb.conf
Prima di metterci le mani è buona norma, come per tutti i file di configurazione, farne una copia di backup, usando il comando:
cp -p /etc/samba/smb.conf /etc/samba/smb.conf.originale
L’opzione -p indica di mantenere inalterati gli attributi del file (data, permessi, proprietari, ecc.)
Un modello di configurazione funzionante del file smb.conf è il seguente:
Samba è un pacchetto Open Source / Free che permette la condivisione (e l’accesso a risorse condivise) su rete SMB/CIFS (tipicamente rete Microsoft Windows).
Al contrario di altre implementazioni SMB/CIFS, Samba è liberamente disponibile e permette di ottenere interoperabilità tra Linux, Unix, Mac OS X e Windows.
Per ulteriori dettagli:
Samba su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Samba_%28software%29
Sito ufficiale del progetto Samba: http://www.samba.org
L’hard disk (nel caso ci sia un’unica partizione) verrà riconosciuto come sdb1 in /dev/sdb1
Per montare un hard disk collegato alla porta USB2:
mount /dev/sdb1 /media/punto_di_mount
Dove punto_di_mount è il nome che volete assegnare all’unità. Accertarsi di aver prima creato la cartella /media/punto_di_mount
Per smontare l’hard disk dovete usare il comando:
umount /dev/sdb1
oppure:
umount /media/punto_di_mount
Per fare in modo che l’hard disk venga montato automaticamente all’avvio dell’NSLU2 dobbiamo modificare il file /etc/fstab:
Prima di installare il firmware Debian sull’NSLU2, tale tasto aveva la funzione di accensione e spegnimento dell’apparecchio.
Una volta installato Debian, il tasto Power perde la sua funzione originaria e prende la funzione di tasto Reset.
Dato che l’NSLU2 si può riavviare tranquillamente tramite shell/ssh con il comando:
reboot
torna utile ripristinare la funzione originaria di tasto Power vero e proprio.
Una delle migliori caratteristiche di Ubuntu (che eredita dalla distribuzione Debian) è appunto la gestione dei software da installare, in gergo chiamata gestione dei pacchetti software.
Ciò avviene tramite un software chiamato APT (Advanced Packaging Tool).
Riassumendo brevemente, il 90% dei software (se non di più), è installabile in modo semplice e veloce tramite APT senza preoccuparsi di cercare il file di installazione su internet, di cercare il sito ufficiale del software, di prendere dei virus, o di non riuscire a trovare tutte le librerie richieste.
Pensa a tutto APT. Voi dovete solo dirgli il nome del software che volete installare.
Penserà lui all’installazione dell’ultima versione stabile e dei futuri aggiornamenti.