Una delle migliori caratteristiche di Ubuntu (che eredita dalla distribuzione Debian) è appunto la gestione dei software da installare, in gergo chiamata gestione dei pacchetti software.
Ciò avviene tramite un software chiamato APT (Advanced Packaging Tool).
Riassumendo brevemente, il 90% dei software (se non di più), è installabile in modo semplice e veloce tramite APT senza preoccuparsi di cercare il file di installazione su internet, di cercare il sito ufficiale del software, di prendere dei virus, o di non riuscire a trovare tutte le librerie richieste.
Pensa a tutto APT. Voi dovete solo dirgli il nome del software che volete installare.
Penserà lui all’installazione dell’ultima versione stabile e dei futuri aggiornamenti.
APT è utilizzabile in due modi, tramite finestra grafica:
menù Sistema –> Amministrazione -> Gestore pacchetti Synaptic
o direttamente tramite shell:
apt-get
I primi tempi (reduci da Windows) sarete portati ad utilizzare il metodo grafico, ma dopo un pò di pratica vi ritroverete a gestire tutto tramite shell perchè è il modo più rapido e veloce.
Usando la shell, dobbiamo anteporre il comando:
sudo
questo indica alla shell di eseguire i comandi che seguono con i privilegi di amministratore. Infatti vi verrà chiesta la password.
I comandi che più spesso vi ritroverete ad usare sono i seguenti:
apt-get update
Serve per aggiornare l’archivio di APT.
apt-get install <nome_pacchetto>
Serve per installare un determinato software/pacchetto, dove <nome_pacchetto> potrebbe essere ad esempio il client email thunderbird.In questo caso il comando completo diventerà:
apt-get install thunderbird
Ed infine:
apt-get remove <nome_pacchetto>
Serve a disinstallare un determinato software/pacchetto.
In realtà i comandi abbinabili ad apt-get sono di più. Qui sono stati riportati solo quelli di maggiore utilizzo.