Creare il proprio server DNS “casalingo” in Ubuntu, Debian, o NSLU2 Debian con BIND9

Installiamo Bind9:

sudo apt-get update

sudo apt-get install bind9

Facciamo una copia di backup dei file di configurazione:

sudo cp -p /etc/named.conf.options /etc/named.conf.options.originale

sudo cp -p /etc/named.conf.local /etc/named.conf.local.originale

Modifichiamo il file name.conf.options:

sudo nano /etc/named.conf.options

Cancelliamo tutto e inseriamo le seguenti righe:

options {

directory “/var/cache/bind”;

forward first;

forwarders {

xxx.xxx.xxx.xxx; #inserire qui l’indirizzo ip del server DNS primario fornito dal vostro provider

xxx.xxx.xxx.xxx; #inserire qui l’indirizzo ip del server DNS secondario fornito dal vostro provider

};

auth-nxdomain no; # conform to RFC1035

};

Salviamo ed usciamo.

Modifichiamo il file named.conf.local:

sudo nano /etc/named.conf.local

Adesso dobbiamo aggiungere la zona (abbiamo scelto la zona lan) ed in coda aggiungiamo:

zone “lan” {

type master;

file “/etc/bind/db.lan”;

};

salviamo ed usciamo.

Adesso dobbiamo creare il file vero e proprio in cui specificheremo come BIND dovrà risolvere i nomi all’interno della nostra rete locale, nello specifico nella zona da noi invetata, che per l’esempio, abbiamo chiamato lan:

sudo nano /etc/bind/db.lan

Incolliamo le seguenti righe, che serviranno per risolvere i nomi (host) in ip numerici:

Fare particolare attenzione ai punti “.” inseriti alla fine degli host !!!

;
; BIND data file for my own network
;
$TTL 10800
@ IN SOA server.lan. root.lan. (
2006050601 ; Serial
10800 ; Refresh
3600 ; Retry
604800 ; Expire
3600 ) ; Negative Cache TTL
;
lan. TXT “lan. DNS consultants”
;
lan. NS server.lan.
;
host1.lan. A 192.168.16.2
host2.lan. A 192.168.16.3
server.lan. A 192.168.16.254
;
ns.lan. CNAME server.lan.
www.lan. CNAME server.lan.
ftp.lan. CNAME host2.lan.

Adesso dobbiamo riavviare il demone BIND per rendere effettive le modifiche, con il comando:

sudo /etc/init.d/bind9 restart

Altri comandi utili per il demone BIND sono:

sudo /etc/init.d/bind9 start

sudo /etc/init.d/bind9 stop

4 Risposte a “Creare il proprio server DNS “casalingo” in Ubuntu, Debian, o NSLU2 Debian con BIND9”

  1. cobra90nj Dice:

    grazie, ottima guida ;)

  2. bicz Dice:

    bicz@narcobox:/etc/bind$ sudo /etc/init.d/bind9 restart
    * Stopping domain name service… bind [ OK ]
    * Starting domain name service… bind [fail]

    ho seguoto paro paro la tua guida ma non si restarta :|

  3. guidaubuntu Dice:

    Se il restart non va a buon fine è perchè c’è un errore nella configurazione.
    Controlla attentamente tutti i parametri.

  4. lejubila’s blog » Creare il proprio server DNS “casalingo” in Ubuntu, Debian, o NSLU2 Debian con BIND9 Dice:

    [...] http://guidaubuntu.wordpress.com/2008/01/04/creare-il-proprio-server-dns-casalingo-in-ubuntu-debian-... [...]

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