Con molto dispiacere ho dovuto dire addio ad Ubuntu, anche se è proprio grazie a questa distribuzione che ho potuto finalmente fare il passaggio a Linux.
Il motivo principale è la lentezza di tutto il sistema. Ciò penso sia dovuto ad un insieme di cose, tra cui l’eccessiva roba caricata sia nel kernel che come moduli. Questo, dal punto di vista della compatibilità “al volo” è ottimo, ma non lo è dal punto di vista delle prestazioni. Inoltre i pacchetti sono tutti compilati per architettura i386. Anche quest’ultimo aspetto fa la sua parte. Inizialmente installai la Gutsy Gibbon per poi aggiornarla (con relativa procedura di update) a Hardy Heron.
Quando ero sulla Gutsy Gibbon non ricordo una simile lentezza del sistema, ma non ne sono sicuro.
Nei vari blog ho letto molto circa le lamentele e la pesantezza del sistema Ubuntu che aumenta di versione in versione.
Mi dispiace lasciare il potentissimo gestore di pacchetti apt di Ubuntu, ereditato da Debian.
Dopo molte installazioni e prove tra cui (Slackware, Debian Testing e Archlinux) ho deciso di passare alla distribuzione Mandriva.
Qualcuno storcerà il naso chidendosi perchè non faccio un salto di qualità passando magari a debian mentre invece passo ad una distro considerata “facile” e molto user-friendly.
La motivazione è semplice: non ho il tempo materiale di effettuare 1.000.000 di configurazioni a mano.
Ho bisogno di un sistema Linux che mi permetta di essere immediatamente produttivo.
Sicuramente un sistema Debian sarebbe stato molto più didattico, questo è vero, anche se lo vedrei bene per un server (è famoso per questo) piuttosto che su un ambiene desktop.
Inizialmente ho installato il dvd di mandriva 2008.1 free (quello senza software, e driver e codec proprietario).
Avendo avuto difficoltà ad installare i driver nvidia per la mia vecchia geforce2 MX400 64mb ram ho tolto tutto per installare la versione cd 2008.1 One Gnome di Mandriva (quella con software, driver ed codec proprietario)
Questa versione include sia i driver nvidia che compiz già installati.
Devo dire che compiz su Ubuntu con la mia scheda video era lentissimo, non ci si poteva lavorare. Qui su mandriva invece gira abbastanza bene.
In questi giorni ho addirittura installato emerald (il gestore delle finestre). Non è una scheggia con questa scheda video ma ci gira benino.
Altro pregio di mandriva è che i pacchetti sono tutti ottimizzati i585.
Un piccolo “difetto” invece è che non mi ha riconosciuto in automatico il controller ata/raid promise PDC20276 integrato nella mia motherboard. Purtroppo non si può avere tutto (elevata compatibilità e leggerezza del sistema). Almeno in fase di prima installazione.
Dopo numerose ricerche sono riuscito a trovare il modo per far “vedere” a mandriva il controller ata/raid.
Basta caricare (da root) il modulo pdc_202xx_new con:
modprobe pdc_202xx_new
Purtroppo, nella configurazione del sistema raid 1 con mdadm, su uno dei due hd collegati al controller promise ho avuto problemi di “device busy” e simili.
Credendo fosse colpa del controller Promise ho messo entrambi gli hd sul secondo canale del controller princiapale della scheda madre.
Putroppo l’errore device busy persisteva.
Dopo molte ricerche ho scoperto che l’errore del device busy era causato da un’errata configurazione dei device mapper.
Con il comando:
dmsetup -C info
ho visualizzato l’elenco dei device “colpevoli”, e con il comando:
dmsetup -C remove
li ho eliminati.
Dopo questa operazione è stato possibile creare il l’array raid1 con mdadm.
Su Ubuntu invece non ho mai avuto problemi nè con il controller promise nè nella creazione del raid1 con mdadm.
Alla fine l’importante è restare su Linux. Tutto il resto sono solo sfaccettature che cambiano da distribuzione a distribuzione.
15 Agosto 2008 alle 16:24 |
Quindi, per coerenza, il tuo blog ora diventerà Guida Mandriva… Rendere più semplice il passaggio a Mandriva! LOL
15 Agosto 2008 alle 18:38 |
Ormai resterà così per com’è nato.
Sicuramente, potendo confrontare i due sistemi, potrò scrivere articoli che magari confrontano le sintassi o altro tra le due distribuzioni.
Poi alla fine, linux è linux, indipendentemente dalla distro scelta.
Anzi, penso proprio che solo provando diverse distro si riesca a conoscere meglio linux e, appunto, la distro che più rispecchia le proprie esigenze.
15 Agosto 2008 alle 18:47 |
Figurati che io uso debian lenny per il portatile della reperibilità dell’ufficio, e l’unica cosa che ho dovuto configurare a mano è stata la connessione usb col palmare (sempre aziendale) per quando sono in giro.
Il luogo comune che con debian devi fare tutto a mano sta sparendo non è più cosi.
E’ vero che ubuntu si sta facendo lenta per le cause che hai menzionato tu, ma con debian secondo me avresti risolto senza stravolgere tutto con un altra distribuzione e con tutto quanto comporta questo tipo di scelte.
Due piccoli appunti: le sigle sono i386 e i586 non 383 e 585, ed inoltre sono solo sigle, un pacchetto i386 indica solo che è 32 bit non vi è differenza tra l’etichetta 386 o 586 anche perchè tutti i pacchetti oggigiorno sono compilati da macchine che sono i686 (se non superiori), ti rendo noto anche che presto questa dicitura dovrebbe sparire proprio per uniformare la cosa, ed adottare amd_32 e amd_64 come etichette e non più i386 ecc..
15 Agosto 2008 alle 19:28 |
Debian l’avevo provato. Mi sembrava bello, veloce e scattante.
Era ancora più reattivo di Mandriva.
Ovviamente non c’erano driver proprietari NVIDIA e compiz preinstallati ma era un problema di nulla.
Avevo bisogno di impostare un ip statico (debian di default aveva impostato un ip dinamico).
Ho cercato qualche guida online e, nonostante avessi impostato tutto correttamente, debian non ne voleva sapere. mi buttava giù la connessione.
Mi serviva il pc subito operativo. Tra una prova e l’altra ho visto mandriva e tutto è stato configurato molto semplicemente da gui.
Se non ci fossi stato quel banalissimo intoppo sicuramente ora sarei su debian.
nulla vieta che magari, avendo più tempo, un domani passerò a debian.
Per le architetture dei pacchetti ero convinto, e spesso l’ho letto online, che le varie diciture fossero sinonimo di “pacchetto ottimizzato per…”
15 Agosto 2008 alle 20:13 |
se punti alle prestazioni prova gentoo!
però ci vuole un po prima di farla funzionare perfettamente. E’ un goccino più difficile, ma nulla di tremendo.
Io come molti sono passato da ubuntu a debian sid, poi ho provato arch ed adesso sono 7 mesi che uso gentoo
15 Agosto 2008 alle 20:38 |
Al posto tuo avrei utilizzato fedora 9. La ritengo infatti l’unica alternativa valida ad ubuntu in questo momento in quanto è un buon compromesso tra stabilità e facilità d’uso. Ritengo Mandriva un filino sotto
15 Agosto 2008 alle 20:56 |
@guidaubuntu: Provato con Wicd? Provalo su debian, ci son già i pacchetti deb, se passi da me, lo trovi!
16 Agosto 2008 alle 10:51 |
@Alessandro: ma non ti sei accorto che lui cerca una distribuzione che ha bisogno di POCA CONFIGURAZIONE? Ti sembra il caso di consigliare Gentoo?
16 Agosto 2008 alle 11:21 |
Gentoo mi piacerebbe provarla ma purtroppo non ne ho il tempo.
16 Agosto 2008 alle 14:49 |
Interessante il WICD.
Permette anche di salvare delle configurazioni preferite per dover ogni volta reimpostare i parametri passando da una rete all’altra?
16 Agosto 2008 alle 16:27 |
Quoto betaversion. Anche se io mai e poi mai abbandonerei apt, quindi se fossi rimasto insoddisfatto di Hardy sarei passato a Debian, oppure ad una via di mezzo, come Sidux.
18 Agosto 2008 alle 16:44 |
Negli ultimi 2 giorni ho ritentato l’installazione di debian testing su un hd a parte.
Il sistema è velocissimo.
Dopo molto tempo perso in configurazioni e ricerche sono arrivato alla conclusione che nm-applet (icona di rete) è buggata.
Riconosce reti dhcp e wi-fi ma non reti con ip statico.
Risulta tutto disconnesso anche se in realtà la connessione di rete è attiva.
Ho attivato il bash autocomplete.
Ora sto cercando di installare i driver Nvidia per la mia vecchia GeForce2 MX 400 64Mb.
Poi proverò ad installare compiz ed emerald e vedrò come si comporterà il sistema.
Spero vivamente di poter arrivare a scrivere un post chiamato Lascio Ubuntu, lascio Mandriva e passo a Debian!!!
1 Settembre 2008 alle 8:03 |
hai fatto la scelta giusta, confrontando ubuntu e mandriva sui tempi di setup e prestazioni out-the-box quest’ultima vince alla grande, e non mi spiego perchè tutti usino ubuntu..
Anche io sono rimasto colpito quando ho provato la 2008.1 one kde, funziona tutto, e subito, calcola erano qualcosa come 6-7 anni che non installavo mandriva (ai tempi mandrake), e ora posso veramente dire che sul desktop non la si batte. Te lo dice uno che dorme con la slack
11 Settembre 2008 alle 11:27 |
Io uso Ubuntu da qualche anno e sento l’esigenza di provare qualcosa di nuovo. Qualcosa che vada veramente veloce, da subito.
11 Settembre 2008 alle 13:01 |
Ubuntu solo per i386?
Controlla meglio và!
9 Gennaio 2009 alle 13:54 |
ubuntu è anche per adm64, cmq MAI fare l’upgrade di versione!!!
a me personalmente non ha mai funzionato, ma è persino sconsigliato sul forum ufficiale del suddetto…
io ho una ubuntu 8.10, modificata in ubnutu studio..kernel in real time..e ti assicuro che non ho mai notato alcun rallentamento!
4 Maggio 2009 alle 19:27 |
cambiare da ubuntu a mandriva amico è da pazzi, se devi cambiare archlinux, ubuntu , gentoo mandriva noooo
5 Maggio 2009 alle 6:55 |
Per motivi di tempo non ho potuto aggiornare il blog.
Infine, dopo un discreto periodo con Mandriva sono tornato finalmente ad Ubuntu ed effettivamente è molto meglio.
In ogni caso anche il tempo passato con Mandriva mi ha permesso di migliorare le mie competenze in fatto di Linux.
Ero passato a Mandriva perché effettivamente era molto ma molto più veloce delle vecchie Ubuntu.
Questo, almeno per quanto mi riguarda, credo fosse causato da problemi legati all’accoppiata Ubuntu/Mio Hardware.
Con Ubuntu Intrepid Ibex le cose si sono risolte quasi del tutto anche se spesso noto dei picchi temporanei di cpu che schizza al 90-100% anche solo muovendo velocemente il mouse (a vuoto) all’interno del desktop.
Cmq mi accontento.